Il Discepolo e la Quarta Dimensione di Coscienza

Il Discepolo di oggi vive nella quarta dimensione di coscienza; non si è distaccato completamente dalla terza, non può per ovvie ragioni; riconosce gli inganni e i continui annebbiamenti della terza dimensione.

Il mantra costante della terza dimensione è: “scarsità” e il pericolo che quest’ultima comporta. Il mondo è visto come finito, in pericolo, sempre sull’orlo del collasso, generazione dopo generazione, i più giovani di ogni ultima sono ‘peggiori’ agli occhi di quelli precedenti.

La competizione è legge che governa il comportamento della Natura. Queste e altri mille generi di falsità regnano nella 3D.


Siamo Discepoli sul Sentiero quando ci eleviamo oltre l’illusione. Vediamo il Mondo come Infinito; l’Universo costituito di Abbondanza e Prosperità di ogni cosa. I nostri più alti desideri e intenti sono per noi come dei «comandi divini» a cui dobbiamo rispondere come se fosse una Missione.

In 4D non ci si vergogna dello Splendore, della Maestosità, della Realizzazione, del Potere Indescrivibile della Bellezza. È un capogiro che il Mago sa vivere e danzare. Si ha il dovere di saper ascoltare il proprio Cuore. Ci si tuffa con coraggio laddove, talvolta, si ha molta paura. Lo si fa consapevolmente, poiché si segue una necessità dell’Anima.


Chi è veramente il Discepolo?

Il suo obiettivo è servire Dio, il suo compito è avere successo. I veri servitori di Dio hanno successo.

È un faro, e il suo sguardo vede oltre la 3D, negli occhi di ogni essere umano, vede oltre la forma, vede ciò che c’è dietro, e in questo diventa penetrante, come un fuoco che Solve Et Coagula, divide e riunisce, separa e fonde nuovamente.


Chi si sente troppo penetrato, attraversato dal Discepolo, respinge la sua visione, che svela il simbolo nascosto. Un Vero Discepolo è un Teosofo (servitore della SAPIENZA DIVINA) e deve portare oro sul piano materiale, ricchezza, abbondanza…


Si tratta di conoscenza, valori etici, ricchezza vera, felicità e materializzazioni delle più alte frequenze dello Spirito. Esso è un intermediario, vivendo nella quarta dimensione di coscienza, è dunque connesso all’azione del 4° raggio, che è ponte e mediatore, ambasciatore di luce.


Un Discepolo deve conoscere la Via, deve saper dove sta andando e dove, con la sua luce, sta conducendo chi lo segue. Finché i suoi seguaci nona avranno occhi per vedere da soli il sentiero, egli li conduce con precisione, focalizzazione, laddove è necessario che si vada. Apporta beneficio, stimola la ricerca, supera i condizionamenti con la sua visione d’oltre, abbraccia le resistenze altrui (che sono anche le sue) e le trasforma con il fuoco purificatore. Così il sentiero si apre, il tracciato prosegue senza impedimenti. Perlomeno fino all’arrivo dei nuovi.


Un Discepolo Usa la Magia Bianca con Consapevolezza.

Realtà e magia sono uno. La sua realtà è magica. La sua magia diventa realtà. Solo il Bene conta, che è il vero obiettivo. Nel Bene più grande egli sente che è servitore di Dio. Il Bene presuppone la trascendenza dei propri obiettivi personali ed egoistici da raggiungere attraverso gli altri, egli non usa nessuno per recare beneficio a se stesso. Piuttosto è usato da tutti gli altri, per raggiungere un beneficio superiore, che non appartiene in realtà a nessuno, ma a tutti!


Andrea Zurlini




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