Creare la Realtà dal Cuore

01/07/2019

Molto tempo fa l’umanità non viveva a partire dalla mente, ma dal Cuore. Essendo connessa con la Madre Terra e il Padre Cielo e i cicli, padroneggiava l’arte del “sognare” e la creazione consapevole della realtà. Ciò che desiderava lo chiedeva con semplicità e amore, e tutto arrivava in abbondanza. E' un processo di creazione consapevole a partire dal Cuore, che attiva la Sincronicità. Inoltre, ciò che desiderava, lo visualizzava e lo seminava (lucidamente) nei sogni notturni, poiché era facile  mantenere la consapevolezza desta anche durante il riposo. Così facendo, nella realtà di veglia, tutto avveniva magicamente. 

 

Oggi abbiamo fatto molti passi indietro, e ora stiamo recuperando terreno con la Nuova ERa. Attualmente è il pensiero a dare forma al nostro stile di vita. Si da così tanto peso e importanza al processo del pensiero, che ci si è dimenticati che tutta la nostra vita “di veglia” è  un sogno! Ci siamo scordati che stiamo sognando e che possiamo modificare tutto da un momento all’altro.

 

L’antica conoscenza del sognare ha un enorme potere, che gran parte di noi ha obliato da tempo. Dal giorno della simbolica ed esoterica creazione di Adamo ed Eva, prendersi cura del Giardino (la Terra) ha rappresentato lo scopo principale nell’evoluzione umana. Con il lento progredire dell’umanità lungo l’arco di milioni e centinaia di migliaia di anni, quello scopo resta ancora lo stesso. Esso è l’inizio del viaggio che ci riporta al Cuore.

 

La massa umana ha abbandonato il Cuore del mondo in favore della logica della mente, riponendo la propria fiducia nei farmaci di sintesi, nella medicina allopatica, nella chirurgia e nella statistica. Il delirio della scienza ha dimostrato che tutte le antiche credenze basate sulla ritualità non sono altro che ignoranza di certe leggi fisiche…

 

Tuttavia, in meno di duecento anni l’uomo moderno, insieme alla sua infallibile scienza, ha creato un mondo sull’orlo dell’autodistruzione. Nella sua irrefrenabile corsa al potere e al tentativo di controllo della Natura (che lo porta a comportarsi contro la Madre Divina stessa), l’uomo ha sognato un mondo fatto di comodità, lusso e profitto. E ancora una volta, questo atteggiamento lo conduce a fare i conti con se stesso e la sua ignoranza spirituale.

 

Invece, l’uomo dell’antichità, in contatto e connessione profonda con la Terra, con i suoi rituali, è riuscito ad affermarsi per milioni di anni, facendo prosperare se stesso e la Natura. Entrando in armonia con l’ambiente e non in competizione. Ogni rituale è un atto intimo che connette il Cuore dell’uomo a se stesso, al suo gruppo, al mondo intero e alla Natura.

 

Ad esempio, ad ogni cambio stagionale, un piccolo ciclo di tre mesi finisce e ne inizia un altro. Ci sono quattro cicli fatti da tre mesi. In concomitanza di questo “passaggio”, l’uomo che ha riconosciuto la sua appartenenza alla Madre Terra, festeggia e celebra ritualmente il momento: meditando, facendo offerte, eseguendo atti psicomagici individuali e di gruppo, preghiere collettive, canti, eccetera, secondo la propria tradizione e cultura. Un rituale allora diventa uno stargate (porta stellare) per creare consapevolmente la propria vita, per mantenere intatta l’alleanza tra uomo e Natura.

 

 

 

Nel mondo antico l’arte cerimoniale significava molto di più di quanto la mentalità moderna possa anche solo cominciare a comprendere.

La Cerimonia rappresenta una comunicazione diretta e un legame vivente con il Grande Spirito, la Madre Terra, il Padre Cielo e tutta la vita ovunque. Gli antichi credevano che, affinché potesse verificarsi un qualunque cambiamento armonioso nel mondo umano terrestre, fosse necessario svolgere una cerimonia o Rituale.

La cerimonia è ciò che stabilisce un nesso tra i nostri cuori e il Cuore della Terra, il Cuore del Sole e il Cuore dell’Universo; di ogni cosa e di tutti gli esseri esistenti.

Quando i popoli del Mondo Antico davano inizio a una cerimonia, accedevano a un mondo sacro fatto d’infinite possibilità. Entravano in quel «vuoto quantico» che oggi iniziamo a conoscere studiando la fisica quantistica. Esso è il regno di tutte le manifestazioni probabili, è lo Spazio delle Varianti!

 

Il rituale è il fondamento di ogni comunicazione e di ogni relazione, perché ciò che mantiene e stabilisce la forma di ogni cosa è il ritmo (cioè la vibrazione).

Ad esempio, la nostra salute è data dal mantenimento della giusta vibrazione (il giusto ritmo), confacente ad ogni organo. Per questo motivo ogni organo, tessuto, cellula, dna, eccetera risponde ad una precisa frequenza elettromagnetica. Lo stesso discorso vale per la crescita delle piante, lo svolgersi del tempo e le stagioni, che sono determinate dal ritmo mantenuto o modificato dall’Uomo. Ad esempio, l’essere umano è libero di stravolgere i ritmi naturali della sua vita, e dunque lavorare di notte, dormire di giorno, mangiare tre, quattro o cinque volte al giorno, stressare i suoi veicoli fisici e sottili lavorando e relazionandosi in continuazione con gli altri… ma inevitabilmente ne pagherà le conseguenze negative: la sua salute, la sua qualità della vita e i suoi rapporti peggioreranno. Tutto si deteriora quando perdiamo il giusto ritmo.

 

Il ritmo è la vibrazione, e quindi definisce il rituale, ossia lo svolgimento dell’energia, del suono, della parola e del colore in modo preciso, costante e regolare. Infatti l’armonia o la disarmonia dipendono dal tipo di rituale. Per fare un rituale bisogna mettere in azione dei simboli, ossia suoni, idee, colori e numeri. Questo genera “un solco” nello spazio-tempo.

 

In A. Bailey - Psicologia Esoterica – 386 – troviamo: 

 

«è molto diffuso oggi il senso di rivolta contro i cerimoniali e molti sono gli uomini buoni e ben pensanti che si ritengono di aver superato e trasceso lo stadio dei rituali. Si vantano di essersene “liberati” e dimenticano che quest’atteggiamento è favorito solo dal senso d’individualità e che non è possibile svolgere alcun lavoro di gruppo senza qualche forma di Rituale.

Il rifiuto di partecipare in uniformità d’azione non contraddistingue quindi un’Anima Liberata. 

Una delle prime lezioni che l’umanità dovrà apprendere sotto la potente forza del 7° Raggio [Era dell'Acquario] è che la personalità viene controllata dall’Anima (in quanto è suo strumento) per mezzo del Rituale, ossia l’imposizione di un ritmo regolare, una vibrazione che Essa sceglie di volta in volta, in base alle necessità e le contingenze dello sviluppo dell’uomo.

La Divinità opera con il Rituale e si sottopone ai cerimoniali dell’Universo! Anche i 7 Raggi entrano in attività e ne escono obbedendo all’impulso del ritmo e del Rituale della Vita Divina. Per questo si dice Il Cerimoniale dei Costruttori erige il Tempio del Signore».

 

 

Abbiamo dimenticato la nostra essenza e se non la ricordiamo molto presto, la nostra grande mente tecnologica ci condurrà in un mondo dominato dalle prove e dalle continue sofferenza. Un mondo senza Cuore è un mondo meccanico che si separa dalla Realtà. Un pianeta robotico sempre più sterile e che favorisce l'antibiotico e la guerra alla vita stessa.

 

Per questo il mio unico insegnamento, per tutti coloro che ne beneficiano, è sempre e continuamente "Il Ritorno al Cuore". Affinché ognuno possa finalmente ricordare e ritornare a vivere nell’armonia e nel flusso continuo dell’Universo. Che esiste per ognuno di noi, e non è impedito dal Karma negativo del passato, poiché quest'ultimo si risolve proprio aprendosi alla vita con volontà e coraggio, e iniziando a curare se stessi e offrire il proprio servizio al mondo.

 

Io sono convinto che il mondo, al contrario di quanto si pensi, nel futuro sarà sempre più bello e più splendente. Più ricco e pieno di opportunità. Ma lo "vedranno" solo coloro che avranno fatto un passaggio. Si tratta di "ascendere" ad una dimensione di coscienza superiore, dalla terza dimensione di coscienza, dove domina l'emozione della paura insieme a tutte le sue sfaccettature (paura di non avere denaro, paura di non essere riconosciuti, paura di ammalarsi, paura degli stranieri, paura della guerra, paura di perdere il lavoro, paura di perdere il partner, paura di rimanere soli, eccetera); per andare verso la quarta e quinta dimensione di coscienza, dove risvegliamo il Rapporto con la nostra Anima e seguiamo il suo ritmo spirituale.

 

Allora iniziano le nostre sfide contro le paure con cui abbiamo vissuto per troppo tempo. L'Anima ci spinge ad affrontare il nostro guardiano della soglia. Ci lasciamo alle spalle un mondo e un modo di fare e uno stile di vita di tipo materialistico e approdiamo proprio in un nuovo mondo. Le vecchie conoscenze, troppo rigide nella loro visione, se ne vanno. Nella quarta e quinta dimensione di coscienza, risvegliati alla coscienza dell'Anima, noi siamo sempre guidati e sostenuti, tramite il nostro Cuore che ci mantiene il contatto con il nostro bambino interiore e la fonte della Gioia interiore. Questa Gioia è la base della fioritura della ghiandola pineale e quindi il risveglio naturale e rigoglioso dei nostri centri energetici (chakra).

 

La conoscenza spirituale e la crescita personale non è una cosa difficile e complessa. Se è vissuta con il Cuore e con apertura, diventa naturale e sincronica.

 

Vi invito a dare ad ogni vostro nuovo giorno che inizia, il ritmo e la vibrazione più elevata che possiate immaginare. Scegliete voi la Nota Vibrazionale con cui dare avvio al vostro nuovo giorno e con cui chiudere la vostra giornata di sera, quando siete a letto prima di addormentarvi.

Iniziate dalle piccole cose, iniziate ritualmente, scegliendo il ritmo e la vibrazione adatta. Tutto si armonizzerà.

 

Con Gioia piena,

Vi voglio bene

Andrea

 

 

 

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