I Segreti de «Il Signore degli Anelli»

31/12/2018

Le considerazioni e interpretazioni che scrivo in questa sede, per quanto riguarda il Signore degli Anelli e lo Hobbit, sono frutto di una mia visione/intuizione avuta durante una profonda meditazione d’immersione le mio Spazio Sacro del Cuore.

Pertanto esse hanno un carattere individuale, parziale e collegato alla mia percezione. Per questo non vi è nessuna pretesa di verità, ma soltanto il desiderio di stimolare una visione superiore e un intuizione maggiore su questo soggetto così importante, rappresentato da tali capolavori.

 

Si tenga presente che la grande portata degli scritti di Tolkien, e in seconda battuta la filmografia che è stata creata su di essi, ha ragione di successo mondiale perché tali narrazioni contengono degli Archetipi (=forme primigenie universali) che si muovono tutti i giorni nella nostra psiche. Gli eroi e i personaggi principali ne sono l'impersonificazione. Nel senso che tutti noi, al nostro interno, abbiamo un“guerriero”, un “mago”, un “cercatore”, un “distruttore”, un “re/regina”, ecc. E ogni giorno, viviamo una piccola vita, ogni mese e ogni anno, dove troviamo mostri da abbattere, luoghi da raggiungere, momenti ove imparare a riprenderci il nostro potere in mano, e momenti dove mostrare la nostra parte più autentica che sa sacrificarsi con gioia per un bene più alto. I nostri archetipi ci danno forma. Sono i continui ruoli che assumiamo durante le vicissitudini del nostro quotidiano vivere, che ci spingono a fare certe scelte piuttosto che altre, a prendere certe decisioni e reagire in certi modalità di fronte ad situazioni ed eventi precisi. Ognuno di noi ha certi archetipi più attivi e altri meno dinamici, e questo contribuisce a creare la diversità mentale ed emotiva che ci contraddistingue. Del resto anche le forze zodiacali sono forze archetipali, e proprio lo studio del Tema Natale ci mostra come ognuno è collegato a certi archetipi e non ad altri, ha facilità di espressione in certuni e non in altri, e così via…

 

Questa considerazione ci serva come base per comprendere che il racconto del Signore degli Anelli e de lo Hobbit, muove forze ancestrali al nostro interno, e dunque ci può aiutare ad evolvere, emozionandoci e coinvolgendoci proprio sul piano personale. Seguiamo una storia fantasy, ma al contempo nel nostro inconscio si muovono tutta una serie di forze misteriose che ci rimettono al nostro posto, ci danno la carica giusta per affrontare i nostri nemici interiori, e l’audacia di non perdere mai il cammino spirituale: la strada del Sentiero Luminoso! 

 

 

 

Aggiungo, inoltre, che il meraviglioso panorama fantasy in cui si svolgono le narrazioni, è un elemento che, in un certo qual modo e nel grado diverso in ognuno di noi, attiva delle memorie ben precise. C’è un karma dell’umanità celato dietro ai racconti di Tolkien. Molti di noi erano incarnati nell’ultima grande battaglia tra le forze Evolutive, i Maestri della Gerarchia, i Signori della Fiamma e i Custodi del Piano della Terra e le Forze Involutive (Maghi Neri, Adepti della Mano Sinistra e della Magia Oscura). Fu una delle ultime grandi guerre nel grande ciclo di 26.000 anni che si concluderà nel 2025, e avvenne prima del grande cataclisma del 13.000 a.C. che inabissò definitivamente il continente Atlantideo, per quel poco che ne era rimasto a seguito di numerosi e antecedenti cataclismi naturali, splendore della Quarta Razza Radice, adesso totalmente occultato nelle profondità dell’oceano Atlantico.

 

Per questo motivo i panorami verdi e lussureggianti di Madre Terra che si riescono a vedere soprattutto nei film del Signore degli Anelli e lo Hobbit, non contaminati dall’industrializzazione attuale, tipica della Quinta Razza progredita mentalmente, ci ricordano il tempo in cui questo globo non era ancora un luogo compromesso e intossicato a livello ecologico e naturalistico. Inoltre, il largo uso della magia, della forza del magnetismo, dell’ardore della battaglia, e di una mente razionale meno padrona di tutti i processi vitali di pensiero quotidiani, sono fattori che contribuiscono ad attivare in noi un “ricordo karmico”. Per chi partecipò all’ultima battaglia, nelle sue vite precedenti, i ricordi che la narrazione “attiva” sono ancora più forti; e grandi parti di questa orda di zombie o morti viventi, evocati dai Maghi Neri dell’Atlantide corrotta, che marciarono in grandi masse per distruggere gli uomini e donne di buona volontà, sono descritti nel celebre capolavoro di occultismo di H. P. B. – La Dottrina Segreta. Anche numerosi testi antichi e sacri dell’India mostrano le guerre tra gli Dei e gli Asura, con l’uso macchine volanti e armi magiche tipiche del periodo atlantideo più buio, ovvero al suo epilogo, nella fase decadente. Il grande cataclisma del 13.000 a.C. ridefinì il profilo geologico del mondo di allora e resettò gran parte di un’umanità ormai corrotta dall’oscurità. E in parte, ma in maniera minore, lo fece anche il cataclisma più recente, descritto nella Bibbia come "diluvio universale".

 

 

 

Questa premessa va intesa come spunto di ricerca e riflessione. Essa serve da stimolo e non è esauriente. In questa sede non posso approfondire questi argomenti così vasti e meravigliosi, cosa che invece avviene durante alcuni miei seminari, specie quelli legati all’Astrologia.

 

Per questo motivo andremo dritti al punto centrale dell’argomento, che ci mostrerò come il Signore degli Anelli e lo Hobbit, possono muovere in noi importanti consapevolezze e verità, anche dal punto di vista biochimico, interiore e profondo. Ecco l’interpretazione:

 

Frodo è il Cuore, e la sua attività (il camminino) è A.N.P. l’ormone natriuretico atriale, che s’incammina verso l’Ipofisi, sede della personalità che ha preso il sopravvento sull’Anima (simboleggiata da Mordor) per disattivarla e impedire che l’essere umano sia governato dall’egoismo, paura e competizione. Solo grazie al Cuore, e alla funzione dell’ormone A.N.P., che “disattiva” lo stato alterato della personalità, allora la Ghiandola Pineale, che è la vera regina delle ghiandole, si attiva e inizia a produrre tutte le sostanze necessarie per la spiritualizzazione della materia e riattiva le sue numerose funzioni magiche. La sede della Pineale è Gondor, ma la città non ha un Re legittimo, c’è solo corruzione e falisità; e questo stato di cose è molto pericoloso per la terra di mezzo e molto vantaggioso, invece, per le forze del male, per la personalità, per l’ego, per l’ipofisi, per Mordor e il suo Signore. La personalità, quando non è guidata dall’Anima, è sotto il gioco-illusione del Guardiano della Soglia (Sauron), che è il nostro nemico interiore, essendo il frutto di tutto il karma negativo che abbiamo creato nelle vite precedenti. Il Karma sa tutto di noi e della nostra storia, esso è l'Occhio che tutto vede.

 

 

 

È grazie alla forza del Cuore, e grazie al fatto che il Cuore resta sempre incontaminato da tutto, comprese le guerre della personalità e della coscienza che il mondo sarà salvato – infatti gli Hobbit rimangono estranei sempre a tutta la grande guerra della terra di mezzo, e continuano con la loro innocente, verde e simpatica vita…

Per mezzo dell’azione cor-aggiosa (Cuore) di Frodo, e per tutta una serie di reazioni biochimiche il Ramingo, colui che non vuole essere il Re ma è destinato ad esserlo, si può riattivare, dimostrare il suo coraggio, combattere e riprendere la sua città. Solo così potrà dominarla con amore e sposare la Regina (Anima). 

Quest’ultima fa il grande Sacrificio di rendersi mortale per sposarsi con lui (si ricordi che l’Anima nei testi occulti è chiamata il Signore del Sacrificio) e prende spazio nella Pineale, e infonde la personalità di se stessa, della sua immortalità! Così tutta Gondor è spiritualizzata.

 

Tutto il Sentiero è percorso sempre con l’infallibile guida dei Maestri della Gerarchia Spirituale, impersonati da Gandalf il Mago, che ci mostra anche il segreto dell'Iniziazione, diventando da Grigio a Bianco, affrontando il suo Demone interiore. Egli si oppone concretamente, e non solo idealmente, alla forza magica negativa di quei Maestri che nel corso delle Ere si sono corrotti al potere e alla forza oscura (Saruman).

 

Bisogna vedere Frodo e Sam come un’unità. Sam è il Cuore come “muscolo cardiaco” ma Frodo è il Cuore come Ghiandola Endocrina e A.N.P.; Mordor è distrutta grazie al coraggio e la forza del Cuore, perché finché l’Anello non viene eliminato, cioè il collegamento del Guardiano della Soglia globale con il nostro Guardiano della Soglia Individuale, la battaglia non serve a niente! Il collegamento dev'essere neutralizzato laddove fu costruito.

Inoltre, per mezzo della potenza e determinazione della Coscienza (Aragorn), guidato dall’Anima (Arwen), insieme a tutti suoi fidati compagni ed Eroi, che rappresentano le varie qualità umane/divine, Gondor (Ghiandola Pineale) è riconquistata. È la Luce che sgorga dalla testa dell’iniziato, l’aureola dei santi, il simbolo della Corona del Re, segno della sua alleanza con il Cielo. La Terra di Mezzo è l’uomo comune, è il nostro terreno ardente, siamo noi nella nostra guerra interiore, dove scegliamo se la nostra vita sarà governata dall’egoismo o dall’energia Cristica (Anima).

 

 

 

 

Si ricordi, e lo si vede bene in lo Hobbit, che tutto l’immenso contenuto della storia inizia dal risveglio di una forza nascosta, il Drago e l’Oro, un’energia potentissima (Kundalini) addormentata sotto una montagna e custode del tesoro (la montagna è simbolo della terra – primo chakra – insieme ai nani). I nani rappresentano, da una parte il lato materiale del primo chakra del possedere ed avere sempre di più, e dall’altro l’infinito potere di questo “centro energetico”, che ha in sé tutta l’energia, la luce, l’oro, la ricchezza e la gemma più preziosa al mondo (archengemma, che corrisponde alla ghiandola coccigea – le otto cellule primarie che definiscono la nostra immortalità). I nani devono vincere la loro tendenza alla materialità, il possesso e l’attaccamento e innalzarsi verso i più alti valori e spiritualizzare la loro coscienza, che è la sfida dell’uomo incarnato. Anche in questo caso sarà determinante la presenza e l’attività del Cuore, l’innocenza e la spontaneità di uno Hobbit (Bilbo), l’unico che può risvegliare le otto cellule e attivarle (archengemma) che il Drago (kundalini) tiene strettamente sotto di sé. A conferma del fatto che nessun esercizio esterno (yoga, sciamanesimo, droghe, ecc.) deve essere fatto, tantomeno sforzandosi o combattendo, per risvegliare la propria energia Kundalini, ma solo e soltanto l’Amore e il Sacrificio di sé, portano naturalmente al risultato desiderato.

 

 

 

Solo il Cuore (Hobbit) è in grado di portare il fardello (Anello) del legame del nostro karma negativo individuale con il grande karma negativo dell'umanità (Sauron), perché il Cuore non giudica, non brama il potere, non vuole la violenza e la sopraffazione, vuole solo ristabilire ordine e armonia (cioè l'Amore). Mentre il cervello e la mente inferiore (umani) non sono in grado di fare i portatori dell'Anello, perché la mente viene corrotta dal Potere, attraverso l'autogiudizio nei propri confronti, rispetto al karma negativo. La mente non è in grado di perdonare se stessi per il proprio passato, il Cuore sì! E possiamo sentire ancor di più la meravigliosa forza di Frodo (e Bilbo e Sam, ecc.), prendendolo insieme al suo alterego nel senso negativo, Gollum, che incarna invece il Cuore che si è sporcato (non è più puro) e non ha la volontà di distruggere il legame (anello) con il karma negativo (infatti Gollum si macchiò di omicidio), però non lo riporta neanche al suo vero padrone (Guardiano della Soglia). Eppure egli può fare da guida, se accetta la redenzione. Gli Hobbit puri spezzeranno questa catena.

 

 

 

Queste considerazioni non sono facili da comprendere, me ne rendo conto! Ci saranno molti che non ne trarranno comprensione o giovamento; altri invece faranno proprie queste intuizioni per elevarsi al di sopra della comprensione orizzontale e comprendere di più e meglio il nostro organismo spirituale interiore e capire a che gioco stiamo giocando in questa vita! 

 

In ultimo, vorrei ricordare come è importante utilizzare bene la nostra immaginazione, il nostro pensiero, i nostri sentimenti e la volontà di usare le immagini, i pensieri e la visualizzazione. Se con il Cuore scegliamo immagini d’Amore, di Forza, di Comprensione, di Bellezza, di Giustizia, di Comprensione, di Compassione, di Gioioso Sacrificio… possiamo anche trasformare il passato e creare il futuro secondo i nostri più alti ideali. Le immagini vere vengono dal Cuore e il Cervello le vive come “reali”, al pari di quello che succede là fuori!

Abbiamo anche la responsabilità di non imbrattare il nostro Cielo Interiore d’immagini di violenza e divisione (da dovunque esse provengano)! Questo è essenziale.

 

Buon 2019,

 

con Amore

Andrea Zurlini

 

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