Il Regno dei Cieli e la Ghiandola Pineale

02/09/2018

 

Nella terminologia antica ci si riferiva spesso ai Chakra (vortici energetici presenti nel corpo eterico dell’uomo, che regolano la funzionalità delle ghiandole endocrine sul piano fisico) con l’appellativo di Cieli.

 

Il Settimo Cielo, infatti, rappresenterebbe il settimo chakra (Sahasrara in sanscrito). Questo chakra ha la sua controparte endocrina nella Ghiandola Pineale. A tutti gli effetti, il risveglio della ghiandola e l’apertura di questo fiore energetico, rappresentano la fioritura massima dell’essere umano. La sua più sublime espansione di coscienza, la vera illuminazione.

 

Nell’iconografia dei Santi e dei Beati questa realizzazione è identificata con la famosa “aureola” intorno al capo, cioè la Luce nella Testa. Mentre nella visione più orientale è rappresentata dalla Pigna che letteralmente esce dalla testa dei Buddha, nella parte coronale, sulla sommità del capo.

 

 

 

 

In questo articolo cercherò di spiegarvi come il “Regno dei Cieli” di cui parlava Gesù, il Cristo e i Profeti, non è da considerarsi come un luogo esterno o lontano, ma una realizzazione spirituale che l’illuminato vive costantemente dentro di sé, grazie al risveglio della Pineale e dell’armonizzazione profonda di tutto il sistema psico-bio-fisico umano. Questa è la condizione di armonia e salute abbondante che caratterizza colui che si è risvegliato.

 

Il Risveglio della Pineale e tutte le sue numerose e magiche funzioni dipendono dal Cuore e dal rilascio di uno straordinario ormone: ANP (Ormone Natriuretico Atriale). Tale rilascio avviene solo in assenza di stress, e in uno stato di coerenza interiore, autenticità, benessere, amore e unità. 

 

La Pineale, esotericamente, è la sede dell’Anima, quest’ultima è il mezzo attraverso il quale il Figlio dell’Uomo si ricorda di essere un Figlio di Dio. Che vuol dire in pratica? Che nel Cuore c’è lo Spirito – La VitaDio. L’essere umano, per ricordarsi di chi è veramente, ha bisogno di far fiorire la sua coscienza, e dunque, la sua capacità di Amare. In questo “ritorno a casa”, l’Anima è il suo maestro/guida.

 

Il Risveglio Spirituale non può avvenire senza che il Cuore non si trovi in uno stato di Unità e Amore. Quindi imparare ad Amare (Mente Superiore - Anima) deve diventare un’azione pratica e quotidiana, non una teoria, cioè un fatto compiuto che si realizza giorno dopo giorno. Quando ciò avviene, il Cuore vibra nel modo giusto.

 

Le prove della vita (il dolore) servono soltanto a forgiarci, a farci evolvere consapevolmente e a fare breccia nel nostro cuore e spingerlo ad un ulteriore apertura.

 

Nonostante tecniche, conoscenze, libri, preghiere, guru, esercizi, meditazioni, mantra segreti o programmazioni neurolinguistiche, se non siamo in uno stato di Amore, Non-Giudizio e Unità con la Natura, gli Animali e gli Esseri Umani, il Cuore non concede l’autorizzazione per la piena funzionalità e attivazione della Ghiandola Pineale.

 

Infatti, quando l’attività endocrina ed energetica quotidiana (mentale, emotiva e fisica) non è regolata dalla Pineale, l’essere umano è relegato all’azione costante dell’Ipofisi, che ripete in “loop” tutti gli atteggiamenti, i pensieri e le emozioni del passato, ingrossando la personalità, gli atteggiamenti egocentrici, la compulsività, la paura del cambiamento e del futuro, e un senso di chiusura affettiva. La testa si separa dal corpo e l’individuo non è mai nel Presente – Qui-e-ora.

Inoltre non si ha memoria dei sogni notturni e non si riesce ad essere consapevoli dell’attività onirica, ricevendo preziosi messaggi dall’inconscio.

 

Solo il Fuoco dell’Amore, che arde nel Cuore dei veri ricercatori e delle Anime Coraggiose, può bruciare gli strati grossolani e impolverati dell’ego, portandoci in uno stato di totale Coerenza e Autenticità tra ciò che siamo e come ci comportiamo nel mondo.

 

Inoltre ci sono tutta una serie di fattori esterni, che ognuno deve saper ricercare autonomamente, che favoriscono la calcificazione della ghiandola pineale. Quando questo blocco avviene, la personalità alterata si allontana sempre di più dalla sua Anima.

 

Il corpo fisico-eterico è un’Opera di Alchimia Suprema, creato direttamente dal Grande Architetto dell’Universo

Ma il Santo Graal da cui bere il nettare della Vita – il Padre – è la Ghiandola Pineale, che quando risvegliata attiva 972 (novecentosettantadue) funzioni segrete nel corpo. E questo può avvenire solo se il Cuore concede e dà la sua autorizzazione. È lui il Re del Regno! È un’Alchimia che avviene nell’Atanor (crogiolo alchemico) dove arde il Fuoco più Prezioso (divino): lo spazio sacro del Cuore: l’Atrio!

 

E sono queste novecentosettantadue funzioni che preparano il corpo fisico alle potenti energie del Serpente Eterico (Kundalini) che si sveglia e si srotola dalla base del primo chakra, proprio a partire dalla ghiandola coccigea. Il fuoco che annulla tutte le dualità e ci conduce diretti alla sperimentazione fisica, emozionale, mentale e spirituale dell’Uno – il Samadhi. Il Regno dei Cieli è dentro di noi (quando siamo pronti a sperimentarlo), fuori di noi (quando siamo pronti per vederlo), intorno a noi (quando siamo pronti a vedere gli altri come parti di noi stessi) e sopra di noi (quando siamo pronti ad accettare il fatto che ci muoviamo, viviamo e siamo nel corpo di Dio, siamo le sue cellule viventi).

 

Gli Alchimisti, in modo velato ed esoterico, affermavano: “Uccidi il Vivo. Vivifica il Morto”. Cioè diminuisci l’ego (personalità) e porta in vita la tua essenza (Anima). Per questo il Cristo insegnava che “i vivi” (le Anime) non avrebbero più conosciuto la morte. E intendendo in questo modo la netta diminuzione dell’attività ipofisaria (ego-centrismo) e la vivificazione dell’attività pinealinica (cristo-centrica) che attende il risveglio.

 

Disse Giovanni il Battista: Io devo diminuire e Lui (il Cristo) deve aumentare. Perché io a Lui non sono degno neanche di sciogliere i legacci dei calzari.

 

Amare, non-giudicare, sorprendersi e stupirsi, essere grati, celebrare la vita, sorridere, trasformare i problemi in esperienze conoscitive e di arricchimento, condividere in gruppo e donare se stessi… Questo è il vero Regno dei Cieli, la nostra missione divina sulla terra!

 

Mille Pensieri di Luce

Andrea Zurlini

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