Pasqua - Una porta di Luce

25/03/2018

Il vero capodanno spirituale, come ben sanno tutti coloro che conoscono la Legge del Ciclo è il momento del Solstizio d’Inverno (21 dicembre), quando le ore di buio superano abbondantemente quelle di luce, e noi mettiamo quei “semi” sottoterra di crescita psicologica e spirituale in noi stessi, facciamo i nostri progetti per l’anno che viene e bruciamo con gratitudine (lasciando andare nel fuoco) tutto il nostro passato e le lezioni più dolorose dell’anno precedente; trasformandole – simbolicamente parlando – in oro spirituale, cioè Amore e Saggezza.

 

I propositi “nuovi” che vengono seminati a fine dell’anno (solstizio) crescono pian piano, assieme a quel punto di Luce nel nostro Cuore (bambino divino) che a Natale si risveglia e viene celebrato in maniera gioiosa per tutto il mese successivo. Ogni anno viviamo una nuova nascita!

La nostra energia, durante l’inverno, tende a ritirarsi e crescere al nostro interno. L’introspezione e la crisi “interiore” sono passaggi necessari in questa fase. Ma lentamente la neve si scioglie, il calore e la luce aumentano, fino ad arrivare all’Equinozio di Primavera (21 marzo).

 

Il periodo migliore per assorbire le Energie di risanamento (purificazione e trasformazione dopo essere stati profondamente dentro la terra, cioè in noi stessi) è proprio quello che va dall’Equinozio fino al Solstizio d’Estate (21 giugno). Ci rinnoviamo fisicamente, usciamo allo scoperto, le nostre energie tendono all’esterno e non più all’interno.

Da un certo punto di vista, la parte vecchia di noi non c’è più, è davvero morta e noi andiamo verso la nostra «Resurrezione».

 

 

 

 

La maggior parte delle religioni del mondo celebrano l’Equinozio di Primavera come morte e resurrezione di un Dio (uomo divino) che:

 

- viene crocifisso

- discende nell’Ade (inferno)

- resuscita il 3° giorno, ascendendo al cielo

 

Krishna: morto ucciso da una freccia, inchiodato all’albero, disceso nelle regioni infernali e poi risorto e asceso.

Vishnu: crocifisso su una croce latina.

Osiride e Horus: rappresentati crocifissi con le braccia aperte sulla volta del cielo in atto di benedizione (Osiride scende anch’egli nel mondo sotterraneo).

Tammuz-Adone: per i babilonesi moriva per tre giorni, resuscitava e poi saliva al cielo

Mitra: nasce il 25 dicembre, muore, risorge e ascende al cielo.

Prometeo: inchiodato con le braccia distese sul Monte Caucaso

Ati: chiamato dai frigi “il Figlio Unigenito” e anche “il Salvatore”, era rappresentato come un uomo legato ad un albero, con un agnello ai piedi. Morì, risuscitò e salì al cielo.

Baldur: nel nord era chiamato figlio dell’uomo. Muore ucciso da una freccia, fatta con legno di vischio, scoccata da Holder, dio delle tenebre, poi risuscita.

Bacab: nello Yucatan è la seconda persona della trinità, flagellato, coronato di spine, crocifisso, rimane morto per tre giorni, risuscita e ascende al cielo.

Quetzalcoatl: crocifisso su una croce greca, in espiazione di tutti i peccati dell’umanità, in mezzo a due persone che sembrano in atto di oltraggiarlo e trapassato da una freccia. Discese all’inferno, risorse ed ascese al cielo.

Gesù: inchiodato e morto in croce, muore in espiazione di tutti i peccati, scende nell’Ade, risorge ed ascende al cielo.

 

 

La Croce è uno dei simboli più onorati e antichi della razza umana. E ogni uomo e donna di oggi, con un certo grado di consapevolezza, intelligenza e amore, deve imparare a dissociare questo simbolo dall’oscura visione data dal cattolicesimo. E saper vedere/studiare questo simbolo con Nuovi Occhi.

Così come la millenaria svastica in India, il Tau e l’Ankh (croce ansata) in Egitto. Che sono sempre simboli di vita e ciclicità, oppure di perfetta centratura e armonia tra le forze spirituali (verticali) e quelle materiali (orizzontali).

La croce dalle braccia uguali è un simbolo di vita e nuova nascita (un passaggio) ed è molto lontana dall’essere contrassegno di sofferenza, sangue, espiazione e senso di colpa.

 

Il primo grande momento di festa, celebrazione e illuminazione collettiva della primavera è la Pasqua, segue la Festa del Wesak e il Plenilunio dei Gemelli.

La Pasqua è un momento che non ha nulla a che vedere con le religioni e di cui Gesù, come moltissimi altri, è soltanto una rappresentazione di un processo che avviene in tutti gli esseri umani. E finché questo non verrà compreso nel profondo del cuore e non si smetteranno di alimentare le egregore di separazione, scissione, autolesionismo e finta morale collegate a qualsiasi religione, non potrà mai essere vissuto.

 

Nella Pasqua, l’energia vitale, dopo essere stata tenuta prigioniera per tutto l’inverno nell’oscurità della materia, risorge e passa ad una Nuova Vita. Nella Natura il seme muore e si trasforma, esce della terra e passa ad una nuova vita, diventando poi un fiore o un magnifico albero.

 

Allo stesso modo l’Anima fuoriesce dalla prigione materiale in cui è rinchiusa e riesce, infine, a prevalere sulla personalità. Quindi avviene il risveglio, l’illuminazione, si diventa un Buddha. Allora l’uomo diviene finalmente il Sé, la sua vera essenza. Si toglie tutte le maschere, emerge nella sua autenticità, apre il suo Cuore e la Sua mente. Scopre il suo vero Potere – che è il Potere di Amare e Illuminare.

 

Anche il messaggio del Cristo dev’essere interpretato simbolicamente e non alla lettera. La rinuncia alla propria volontà personale («Sia fatta la Tua Volontà e non la mia»), rappresenta la fine dell’egemonia della personalità nella vita dell’uomo e l’inizio della Sua Fioritura, il suo cavalcare le onde del destino come protagonista, in totale fiducia e connessione con la Vita.

 

Il consiglio che do a tutti è quello di ri-connettersi con le energie ancestrali della Vita, del Pianeta e della Natura. Uno stile di vita robotico, digitale, metallico e hi-tech porterà sempre di più all’alienazione, la realtà virtuale, il tumore, i farmaci di sintesi, le malattie neurodegenerative, la separazione tra gli esseri umani, la perdita del contatto con il Sole, l’alimentazione innaturale e tossica, l’inquinamento dai metalli pesanti e i vari prodotti di scarto dell’industria.

 

Il momento ove il ricercatore spirituale «Raccoglie» le energie presenti nel Pianeta in un dato momento del ciclo annuale sono i Pleniluni, gli Equinozi e i Solstizi. In quei momenti egli si raccoglie, si riunisce con i propri gruppi, medita, condivide e “fissa” dentro di sé il messaggio unico e irripetibile di quel momento spirituale. In questo modo velocizza la sua evoluzione, progredisce sul Sentiero e si libera sempre di più dalla ruota del Karma e della sofferenza.

 

Cercate di diffondere più che potete il messaggio di una pasqua più consapevole e autentica. Vivete questi momenti ricollegandovi al vero archetipo pasquale, evitando il più possibile la tradizione religiosa, familiare, alimentare, ecc.

 

Quest'anno il Plenilunio di Ariete e la Pasqua sono molto vicini, direi simultanei e questo rende ancor più magica l'atmosfera e densa di energie cosmiche operanti... A tutti coloro che sono iscritti alla newsletter della Casa dei 7 Raggi (www.lacasadeisetteraggi.org) arriverà il link della Meditazione da eseguire – e che noi faremo – in concomitanza di questa festa speciale!

 

Un abbraccio

Andrea Zurlini

 

 

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